Da 500 profili a 50 candidati: La strategia di filtraggio LinkedIn che funziona

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Arthur Balabrega
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La tua ricerca LinkedIn restituisce 520 profili.

Tempo realistico per esaminarli tutti: 6+ ore. Tempo che hai: 1 ora.

La differenza tra buoni recruiter e recruiter eccellenti? Il filtraggio.

Non solo i filtri offerti da LinkedIn — quelli li usano tutti. Ma il modo in cui filtri sul contesto aziendale. La differenza tra andare a tentoni e sapere.

Questo blog mostra come passare da 500 profili a 50 veri candidati. In 1 ora, non in 6.


Il problema: I filtri di LinkedIn non bastano

LinkedIn ti offre buoni filtri:

  • Job Title
  • Anni di Esperienza
  • Posizione
  • Dimensione Aziendale
  • Settore

Eppure. Ottieni 500 profili e non sai da dove cominciare.

Perche no? Perche manca il filtro piu importante: la rilevanza del datore di lavoro.

Il titolo di lavoro non dice nulla senza contesto. “Senior Financial Controller” in una multinazionale quotata in borsa e qualcosa di completamente diverso da una PMI con 40 dipendenti.

LinkedIn filtra su cio che c’e nel profilo. Non su cosa significa.


La strategia di filtraggio a 3 livelli

Livello 1: Filtri nativi LinkedIn (10 minuti)

Questa e la tua base. Usi i filtri di LinkedIn per ridurre il volume.

Cosa fai:

  • Boolean search per variazioni di titolo
  • Impostare il raggio della posizione
  • Anni di esperienza (minimo/massimo)
  • Eventualmente: dimensione aziendale, settore

Esempio:

“Financial Controller” OR “Finance Manager” OR “Senior Controller” Posizione: Italia, Nord Esperienza: 5-12 anni

Risultato: Da 2.000 a 500 profili.

Questo lo sanno fare tutti. Questo lo fanno tutti.


Livello 2: Scansione visiva (30 minuti)

Ora inizia il vero lavoro. Scorri i primi 100-150 profili e scannerizzi visivamente.

A cosa presti attenzione:

  • Segnali d’allarme: troppi cambi di lavoro (meno di 12 mesi), mismatch di seniority, settori irrilevanti
  • Segnali positivi: datori di lavoro noti nel tuo settore, progressione di carriera logica, traiettoria di titolo corretta

Il problema: Questo funziona per i senior. I junior non conoscono i datori di lavoro. Vedono 8 nomi di aziende sconosciute e devono tirare a indovinare.

Risultato: Da 500 a 150 profili.


Livello 3: Filtraggio basato sul contesto (20 minuti)

Qui il filtraggio diventa veramente efficace. Valuti i candidati sul contesto aziendale.

Cosa verifichi per profilo:

  • Tipo di organizzazione: startup, scale-up, PMI, corporate?
  • Complessita di reporting: IFRS, consolidamento, multi-entita?
  • Settore: manifatturiero, SaaS, servizi, retail?
  • Dimensione organizzativa: 50 FTE o 5.000 FTE?
  • Internazionale o locale?

Manualmente: Cerchi ogni datore di lavoro su Google. Per profilo ci vogliono 3-5 minuti. Con 150 profili sono 7,5-12,5 ore. Impossibile.

Con SourceLens: Importi i 150 profili. L’AI analizza automaticamente gli ultimi 8 datori di lavoro per candidato su 18 dimensioni. Ottieni un punteggio di matching per candidato basato sui tuoi criteri ponderati. Da 150 a 50 candidati rilevanti in 20 minuti.

Risultato: Da 150 a 50 veri candidati.


Perche il contesto aziendale fa la differenza

Esempio. Cerchi un Financial Controller per un’azienda SaaS mid-market. Conoscenza IFRS, esperienza di consolidamento, reportistica internazionale.

LinkedIn ti da due candidati:

Candidato A: Financial Controller presso Visma Software Candidato B: Financial Controller presso Panificio Van Dam

Entrambi hanno lo stesso titolo. Entrambi 7 anni di esperienza. La posizione corrisponde. Il filtro LinkedIn non vede nessuna differenza.

Ma:

Visma Software e un’organizzazione SaaS internazionale, multi-entita, reportistica IFRS, consolidamento su 12 paesi, riconoscimento ricavi complesso.

Panificio Van Dam e una PMI locale, contabilita semplice, GAAP locale, 1 entita, reportistica semplice.

Il Candidato A e adatto. Il Candidato B no.

Senza contesto aziendale non vedi quella differenza. Con il contesto aziendale la vedi in 10 secondi.


La differenza tra filtraggio junior e senior

Recruiter junior (0-2 anni): Conosce forse 15-20 datori di lavoro nel proprio settore. Per il resto: tira a indovinare. Valuta principalmente su titolo e anni di esperienza. La shortlist ha il 40-50% di mismatch.

Recruiter senior (5+ anni): Conosce 150-200 datori di lavoro. Riconosce i pattern. Vede subito se un datore di lavoro e adatto. La shortlist ha il 10-15% di mismatch.

La differenza? Contesto.

I senior hanno quel contesto in testa. I junior devono costruirlo — e ci vogliono anni. SourceLens da ai junior lo stesso contesto dei senior. Dal primo giorno.


Il workflow: Strumenti + timeline

Livello 1 (10 min): LinkedIn Recruiter o LinkedIn Basic. Boolean search, filtri nativi, da 2.000 a 500 profili.

Livello 2 (30 min): Il tuo occhio. Scansione visiva, riconoscere segnali, da 500 a 150 profili.

Livello 3 (20 min): SourceLens. Arricchimento datore di lavoro su 18 dimensioni, matching su criteri ponderati, da 150 a 50 candidati rilevanti.

Totale: 1 ora. Non 6.


In pratica: Come iniziare?

  1. Crea la tua boolean search (vedi esempi qui)
  2. Usa i filtri nativi di LinkedIn — riduci il volume
  3. Scansiona visivamente — primo filtro grezzo basato sull’esperienza
  4. Aggiungi contesto aziendale — automaticamente tramite SourceLens

I livelli 1 e 2 probabilmente li fai gia. Il livello 3 e dove sta il risparmio di tempo.

SourceLens analizza automaticamente i datori di lavoro. Definisci i tuoi criteri (con pesi). L’AI confronta i candidati e assegna un punteggio. Tu guardi solo i migliori 50.

Provalo gratis per 14 giorni — guarda come funziona o controlla i prezzi.


Arthur Balabrega ha 20 anni di esperienza nel recruitment e sourcing. SourceLens e nato dalla frustrazione per la mancanza di contesto aziendale su LinkedIn.

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